Festival
MissonEcokids
MissonPubblicazioni
LibriIscrizioni
Accrediti
Completa il moduloNewsletter
IscrivitiContatti
Press
Comunicati stampa Press kit
Dopo il successo ottenuto con Nanook, Flaherty iniziò a pensare alle infinite possibilità del linguaggio filmico. Il cinema, infatti, non era solo funzionale alla rappresentazione di una realtà già precostituita, ma poteva anche essere terreno di sperimentazioni. Oltretutto, molti dei registi a lui contemporanei andavano proprio in questa direzione, realizzando opere che si discostavano dai prodotti medi dell'industria cinematografica e in cui era predominante l'attenzione per il “mezzo” cinematografico. Questo desiderio di sperimentazione diede vita a un paio di brevi film che, a dire il vero, ricevettero molti giudizi negativi (criticato, ad esempio, fu The 24 Dollar Island, 1924), soprattutto da parte di chi aveva visto in Flaherty uno dei pionieri del documentario (John Grierson, che in seguito lavorerà con lui, era il capofila di tutti questi dissensi). Effettivamente l'eccessiva attenzione dedicata alla costruzione dell'immagine, la prevalenza dei movimenti di macchina, a volte gratuiti e in grado di distogliere l'attenzione dal messaggio informativo, poco hanno a che vedere con le riprese dell'ambiente e degli abitanti di realtà sconosciute. The Pottery Maker si colloca in questo periodo della filmografia del regista. Commissionato dal Metropolitan Museum of Art, il film, però , non è solo un puro esercizio stilistico; nelle carrellate e nei movimenti di macchina che percorrono i corridoi del museo e si soffermano sui vasi ora semplici, ora decorati, ecco comparire piccoli barlumi di quel fervore intellettuale, di quella passione del documentare che porterà Flaherty ai suoi film successivi. The Pottery Maker, che ebbe come sottotitolo An American Episode of the Nineteenth Century, comprende anche una breve sequenza di tipo drammatico che ricostruisce un episodio dell'epoca a cui appartengono i vasi. Si vedono una donna e sua figlia, in costumi degli inizi dell'Ottocento, che visitano il laboratorio di un vasaio. La piccola, distratta, fa cadere e rompe uno dei vasi allineati. Il vasaio dapprima la rimprovera ma poi le regala un piccolo oggetto di sua fabbricazione. Dal gesto del vasaio, riprende la lunga carrellata sui vasi del Metropolitan Museum, al cui interno, fin nei sotterranei, il breve film è stato interamente girato.
Edizione 2001
Robert J. Flaherty
FICTION
United States , 1925, 14'
REGIA/DIRECTOR
Robert J. Flaherty
TAGS:
Work, arts
WITH THE PATRONAGE OF
WITH THE PATRONAGE OF
WITH THE PATRONAGE OF
WITH THE PATRONAGE OF
WITH THE PATRONAGE OF
WITH THE SUPPORT OF
WITH THE SUPPORT OF
WITH THE SUPPORT OF
WITH THE SUPPORT OF
WITH THE AID OF
WITH THE AID OF
MAIN SPONSOR
SPONSOR
SPONSOR
SPONSOR
SPONSOR
SPONSOR
SPONSOR
SPONSOR
OFFICIAL CARRIER
TECHNICAL PARTNERS
TECHNICAL PARTNERS
TECHNICAL PARTNERS
TECHNICAL PARTNERS
TECHNICAL PARTNERS
TECHNICAL PARTNERS
TECHNICAL PARTNERS
WITH ADHESION
WITH ADHESION
WITH ADHESION
WITH ADHESION
WITH ADHESION
WITH ADHESION
WITH ADHESION
WITH ADHESION
WITH ADHESION
WITH ADHESION
WITH ADHESION
WITH ADHESION
WITH ADHESION
MEDIA PARTNER
MEDIA PARTNER
MEDIA PARTNER
MEDIA PARTNER
MEDIA PARTNER
CERTIFICATIONS
CERTIFICATIONS