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//22.05.2012

ToBike for CinemAmbiente

ToBike On the occasion of CinemAmbiente special tickets available here!


//09.05.2012

#15CA

Write a tweet dedicated to the CinemAmbiente's 15th birthday using hashtag #15CA!
Staff CinemAmbiente will select a few tweets  will be published on the Official Catalogue 2012!


//08.05.2012

cinemambiente - carpooling

If you want to reach Turin by car in a sustainable way, you can use our Carpooling service!
In collaboration with Carpooling.it


//18.03.2012

Premio Punto Acqua SMAT 2012

In occasione della giornata Mondiale dell'Acqua organizzata da  SMAT in collaborazione con CINEMAMBIENTE, avrà luogo  la  cerimonia di consegna del Premio Punto Acqua SMAT 2012 che si svolgerà  il 22 marzo 2012 alle ore 9,00 presso  il Cinema Massimo - Via Verdi 18 Torino.


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Film

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La classe operaia va in Paradiso

Lulu the Tool

Prodotto a cavallo della stagione di conflitti sindacali nota come l’“autunno caldo”, La classe operaia va in Paradiso utilizza gli stilemi della commedia grottesca per affrontare in diretta i temi chiave del dibattito politico-sociale dell’epoca: la condizione operaia, l’alienazione del lavoro, il rapporto uomo-macchina nella catena di montaggio, ma anche i conflitti tra sindacato e Nuova sinistra e il rapporto tra contestazione studentesca e lotte operaie. Gian Maria Volontè dà vita a uno dei suoi personaggi a tutto tondo costruiti con un’incredibile capacità mimetica, che questa volta lo fa immedesimare in Lulù, “metalmeccanico comunista” portato da una sorta di panico entusiasmo esistenziale a primeggiare in tutto: dal cottimo all’esuberanza sessuale (straordinari i duetti con l’“amante”, impersonata da una Mariangela Melato che rifinisce un personaggio già avviato in Mimì metallurgico). E’ perciò in perenne conflittualità non
soltanto con il padrone, ma anche con i compagni di lavoro. La perdita di un dito in un incidente, viene giocata da Petri in termini di “castrazione simbolica”, che rovescia radicalmente la vita di Lulù. Petri parla esplicitamente di scontro sociale, descrive con ironia il conflitto sessuale, all’epoca teorizzato dal femminismo, e in parallelo abbozza una critica del consumismo dei poveri – da antologia la descrizione della casa della Melato, con tanto di bambola sul letto, esplorando i confini, come spesso nel suo cinema, tra l’esibizione inconsapevole del cattivo e la citazione colta della pop art.


Edizione 2006
Retrospettiva Il lavoro nel cinema italiano


FICTION
Italy , 1971, 125'

REGIA/DIRECTOR
Elio Petri

TAGS:
Work



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