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//22.05.2012

ToBike for CinemAmbiente

ToBike On the occasion of CinemAmbiente special tickets available here!


//09.05.2012

#15CA

Write a tweet dedicated to the CinemAmbiente's 15th birthday using hashtag #15CA!
Staff CinemAmbiente will select a few tweets  will be published on the Official Catalogue 2012!


//08.05.2012

cinemambiente - carpooling

If you want to reach Turin by car in a sustainable way, you can use our Carpooling service!
In collaboration with Carpooling.it


//18.03.2012

Premio Punto Acqua SMAT 2012

In occasione della giornata Mondiale dell'Acqua organizzata da  SMAT in collaborazione con CINEMAMBIENTE, avrà luogo  la  cerimonia di consegna del Premio Punto Acqua SMAT 2012 che si svolgerà  il 22 marzo 2012 alle ore 9,00 presso  il Cinema Massimo - Via Verdi 18 Torino.


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Film

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Per il babbo


Ragioniere come Pastrone, Ernesto Maria Pasquali trascura la partita doppia per lanciarsi nel 1908 nella produzione cinematografica, dopo essersi fatto le ossa per tre anni come direttore artistico dell’Ambrosio Film. Nel 1912, in Corso Stupinigi, Pasquali costruisce due teatri di posa a vetri e uno coperto per girare con la luce artificiale, oltre ai locali tecnici per sviluppo della pellicola, montaggio, scenografia e uffici: un vero e proprio stabilimento cinematografico che continuerà a operare realizzando film per l’UCI fino al 1925. La produzione inizia nel 1908 con la “seìrie d’art”, riduzioni di opere famose come Ettore Fieramosca per cui ingaggia oltre duecento cavalieri, e melodrammi moderni come Zazà (1910), mentre tra i registi del suo studio troviamo Ubaldo Maria del Colle, Umberto Paradisi e addirittura Luigi Maggi, che per una volta tradisce Ambrosio dirigendo La rosa rossa (1913). Il suo “star system” sfoggia nomi  come Lydia De Roberti, Gustavo Serena e soprattutto la coppia Mary Cleo Tarlarini e Alberto Capozzi, che gli consentono di competere con Ambrosio e Itala nei generi di successo: le comiche, scritturando nel 1912 il francese Polidor; gli “uomini forti”, costruendo per l’atleta Mario Guaita il personaggio di Ausonia come “anti-Maciste”; e il film storico, producendo nel 1913 Spartaco il gladiatore della Tracia e Gli ultimi giorni di Pompei di Vidali, uscito in concomitanza  con l’Ambrosio che lo cita in giudizio obbligandolo a cambiare il titolo in Jone; mentre con il kolossal Salamboì di Domenico Gaido (1914) sfrutta il successo di Cabiria. Lo sa il babbo è un divertente “film sul cinema”, che nel riaffabulare una sorta di “piccolo scrivano fiorentino”, con il figlio di un attore che lo sostituisce sul set e aiuta la famiglia all’insaputa di tutti, mostra in alcune scene molto divertenti come si girava il cinema a Torino negli anni dieci, ai tempi della Hollywood sul Po.


Edizione 2006
Retrospettiva Il lavoro del cinema italiano


FICTION
Italy , 1913, 13'

REGIA/DIRECTOR
Ernesto Maria Pasquali

TAGS:
Work



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