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//09.05.2012

#15CA

Write a tweet dedicated to the CinemAmbiente's 15th birthday using hashtag #15CA!
Staff CinemAmbiente will select a few tweets  will be published on the Official Catalogue 2012!


//08.05.2012

cinemambiente - carpooling

If you want to reach Turin by car in a sustainable way, you can use our Carpooling service!
In collaboration with Carpooling.it


//18.03.2012

Premio Punto Acqua SMAT 2012

In occasione della giornata Mondiale dell'Acqua organizzata da  SMAT in collaborazione con CINEMAMBIENTE, avrà luogo  la  cerimonia di consegna del Premio Punto Acqua SMAT 2012 che si svolgerà  il 22 marzo 2012 alle ore 9,00 presso  il Cinema Massimo - Via Verdi 18 Torino.


//15.03.2012

Il vizio dello spreco - Proiezione 23 marzo

il Settore della Regione Piemonte “Tutela e difesa dei consumatori”, in collaborazione con CinemAmbiente, le Biblioteche civiche di Torino, la Biblioteca della Regione Piemonte, l’Ufficio Scolastico Regionale, il Museo A come Ambiente organizzano la proiezione di LIFE FOR SALE all'interno della rassegna 'Il vizio dello spreco', il prossimo 23 marzo presso il Centro Incontri della Regione Piemonte, Corso Stati Uniti 23.


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Tibet: un seme per la trasformazione

Tibet: a Seed for Transformation

Il video è stato girato clandestinamente in Tibet dagli operatori del T.I.N. di Londra e documenta la deforestazione di vaste zone occupate dai cinesi. Ancora nel 1949 le antiche foreste tibetane occupavano 221.800 km2. Nel 1985 la loro estensione era di 134.000 km2, quasi la metà . La maggior parte delle foreste si trova sui ripidie inaccessibili pendii che si ergono lungo le valli percorse dai fiumi della regione sudorientale tibetana, in un'area di moderata altitudine. Si tratta, in genere di foreste conifere montane e tropicali e subtropicali, composte soprattutto da abeti, pini, larici, cipressi, betulle e querce. Gli alberi crescono fino a 3800 metri nella regione meridionale, più umida, ma arrivano a 4300 metri nelle regioni settentrionali, più secche. Le foreste del Tibet sono secolari, con alberi di circa duecento anni. La densità media degli alberi è 272 metri per ettaro, ma nelle zone di più antica forestazione dell'U-Tsang si raggiungono i più alti livelli del mondo per densità di conifere, 2300 metri cubi per ettaro. A mano a mano che nuove strade permettono di raggiungere zone prima inaccessibili del Tibet, i ritmi di deforestazione crescono progressivamente. Va qui rilevato che tutte le strade sono costrite per iniziativa dell'Esercito di Liberazione Popolare o dalle squadre di ingegneri del Ministero Cinese delle Foreste e che i costi relativi vengono qualificati come spese per lo "sviluppo" del Tibet. Grazie all'apertura di nuove strade si raggiungono foreste vergini che vengono poi semplicemente rase al suolo con lo sbrigativo metodo del disboscamento, generando vaste aree montane del tutto spoglie di vegetazione. Il legname così ricavato fino al 1985 ammontava a 2442 milioni di metri cubi, vale a dire il 40% del patrimonio forestale esistente nel 1949: un valore di 54 miliardi di dollari. L'industria della forestazione rappresenta una delle principali fonti di lavoro in Tibet: solo nella fertile area geografica del Kongpo, parte integrante del territorio della Regione Autonoma del Tibet, più di 20.000 soldati cinesi e progionieri tibetani sono occupati nel taglio degli alberi e nel trasporto del legname. Nel 1949, il circondario di Ngapa, nell'Amdo, disponeva ancora di 2,2 milioni di ettari di foreste. Le sue riserve di legname ammontavano a 340 milioni di metri cubi. Negli anni Ottanta un tale patrimonio era ormai a 1,17 milioni di ettari, pari a una riserva di legname stimata in appena 180 milioni di metri cubi. In base a logiche del tutto analoghe , nei trent'anni precedenti il 1985, la Cina ha estratto 6,44 milioni di metri cubi di legname dalla Kanhlo Tibetan Autonomus Prefesture. Disposto in tronchi allineati lunghi tre metri, con un diametrodi trenta centimentri, un tale volume di legname consentirebb edi fare due volte il giro del mondo. La degradazione dell'ambiente sull'altopiano tibetano aumenta in modo costante, generando un crescente processo di desertificazione di un territorio di importanza cruciale, unico al mondo per estensione in alta quota. Gli effetti climatici che ne conseguono sono tali da influenzare la circolazione atmosferica e le direzioni dei venti e delle correnti su tutta l'Asia e, secondo gli scienziati, possono determinare esiti destabilizzanti sulle condizioni meteorologiche dell'intero emisfero settentrionale. Rigenerazione e rimboschimento del patrimonio forestale sono stati molto limitati a causa delle caratteristiche dei terreni, molto ripidi e delle condizioni climatiche particolarmente umide, con forte escursione termica diurna ed elevate temperature del terreno a livello di superficie. In simili condizioni naturali gli effetti distruttivi del disboscamento sono irreversibili.


Edizione 1998
PANORAMA


DOCUMENTARY
United Kingdom , 1990, 30'

REGIA/DIRECTOR
Katia Mesel

TAGS:
Objections, Tibet, religion, Deforestation



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